Cos’è la Cannabidivarina?

Il CBDV è un fitocannabinoide presente nelle piante di cannabis, che, come gli altri fitocannabinoidi, viene rilevato in percentuali minori in confronti ai due cannabinoidi principali della marijuana: THC e CBD. Ovviamente, ciò dipenderà da quale genetica avremo intenzione di scegliere, infatti esistono anche ceppi di cannabis CBDV presenti nel nostro catalogo di semi di cannabis con livelli di Cannabidivarina estremamente elevati; stiamo parlando ovviamente, in particolare, di White Widow CBDV, ovvero una varietà di marijuana light con percentuali davvero imponenti di cbdv ed una produzione di cime di canabis proprio eccezionale! Il CBDV, al contrario del THC, non genera effetti psicoattivi, dunque si può definire una genetica di cannabis legale da coltivare in molti paesi europei.

Quando è stato scoperto questo fitocannabinoide ?

Il CBDV è stato scoperto per la prima volta nel 1969 da Raphael Mechoulam, uno dei pionieri della ricerca sulla cannabis e sui cannabinoidi. Mechoulam e i suoi collaboratori hanno isolato questa molecola dalla cannabis durante gli studi sulla struttura chimica dei cannabinoidi e hanno dimostrato che questo composto aveva una struttura chimica simile a quella del THC.

Tuttavia, a differenza del THC, il CBDV non ha effetti psicoattivi e non è in grado di causare alterazioni della percezione o della coscienza. Il CBDV è stato inoltre trovato in alcune varietà di cannabis a basso contenuto di THC, come il CBD e il CBDV.

Raphael Mechoulam è un chimico e farmacologo israeliano, considerato un pioniere della ricerca sulla cannabis e sui cannabinoidi. Nel 1964, Mechoulam è stato il primo scienziato a isolare il THC (tetraidrocannabinolo), il principale composto psicoattivo presente nella cannabis. In seguito, Mechoulam ha anche isolato il CBD (cannabidiolo) e il CBDV (cannabidivarina), altri due cannabinoidi importanti presenti nella cannabis. Alcune pubblicazioni possono essere trovate qui .

Le ricerche di Mechoulam hanno contribuito a comprendere meglio la struttura chimica dei cannabinoidi e le loro proprietà farmacologiche, aprendo la strada a ulteriori studi sulla cannabis e sui suoi possibili usi terapeutici. Oltre alla cannabis, Mechoulam ha anche studiato gli effetti dei cannabinoidi su altre sostanze, come il sistema endocannabinoide presente nell’organismo umano.

Nel corso della sua carriera, Mechoulam ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi contributi alla scienza, tra cui il premio Israel Prize in Chimica e il premio Ralph F. Hirschmann Award in Peptide Chemistry. Mechoulam continua a lavorare attivamente in campo scientifico e a tenere conferenze in tutto il mondo sulla cannabis e sui cannabinoidi.

Che differenza c’è tra il CBD e la CBDV?

Si tratta di due cannabinoidi a prima apparenza quasi identici, ma che nascondono caratteristiche differenti uniche ed inimitabili. Infatti, il Cannabidiolo presenta una struttura chimica con due gruppi metilici in più rispetto alla Cannabidivarina. Essi possiedono numerosi effetti rilassanti, antinfiammatori, antiossidanti, rigeneranti, etc. Inoltre, entrambi questi cannabinoidi della cannabis vengono utilizzati dai pazienti chemioterapici e malati terminali, in cerca di pace ed armonia dai dolori quotidiani. La CBDV viene anche molto utilizzata dalle persone in salute, in cerca di un po’ di relax dopo una lunga e dura giornata di lavoro.

La CBDV è Legale?

La Cannabidivarina è una sostanza totalmente legale, in quanto mai stata menzionata nella legislazione europea, né sugli elenchi ufficiali delle sostanze stupefacenti. Oltre a ciò, noi di Grace Genetics riteniamo che non ci sia alcun motivo per proibire una sostanza come la cbdv, in quanto totalmente innocua e d’aiuto per moltissime persone, un po’ come il THC, ma quello è un discorso a parte…

Come si Ottiene il CBDV?

La CBDV si ottiene tramite l’estrazione, un processo delicato e non molto semplice. Prima di ciò però, dobbiamo coltivare delle piante di cannabis; la coltivazione di questi particolari ceppi di marijuana legale richiede varie attenzioni generali. Per esempio, il CBDV per un aspetto è simile al THC, infatti entrambi i tipi di cime di cannabis si degradano se vengono tagliate in ritardo: il momento del taglio delle piantine pronte deve essere dunque effettuato nei tempi giusti, non prima e non dopo. Ovviamente, su vari aspetti riguardante la coltivazione di questi particolari ceppi, incide anche il patrimonio genetico: alcune genetiche possiedono percentuali di cannabidivarina più elevate rispetto ad altre. Un esempio perfetto è la nostra White widow auto CBDV È anche possibile aumentare i livelli di cbdv in una coltivazione di marijuana, nessun trucco o magia, soltanto due semplici regole: trattare con cura gli esemplari e non sottoporli ad alcun tipo di stress o cambi di temperatura e umidità e raccogliere al momento giusto! Dopo aver coltivato i nostri ceppi di cannabis è arrivato il momento dell’estrazione . Ecco come si ottiene il cbdv, con due semplici metodi: Estrazione con solvente liquido ed Estrazione con CO2. L’estrazione con un solvente è molto semplice e presenta un vantaggio fondamentale, ovvero che si possono trovare tutti gli attrezzi necessari nella propria cucina; avremo bisogno di alcool al alta gradazione, una pentola, un fornello, delle posate e qualche recipiente in vetro, ed il gioco è fatto! Mentre, l’estrazione con CO2 possiede il vantaggio di garantire un prodotto finale di qualità notevolmente superiore con un metodo più naturale, ma comporta dei costi più alti! La CO2 (anidride carbonica supercritica) a livelli critici di temperatura e pressione si comporta come un liquido (si tratta di una tecnica per estrarre anche molecole e terpeni di vario genere). Questa sostanza verrà fatta passare all’interno delle piante e con il suo stato liquido riuscirà a dissolvere i componenti.

Quali sono le proprietà terapeutiche ?

Il CBDV (cannabidivarina) è un composto cannabinoide presente nella cannabis. Come il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo), anche il CBDV è stato oggetto di numerosi studi scientifici che ne hanno indagato le proprietà terapeutiche e gli effetti sulla salute.

Secondo alcuni studi,potrebbe avere proprietà antiinfiammatorie e anti-convulsive. Ad esempio, uno studio del 2012 ha dimostrato che il CBDV ha un effetto inibitorio sulla produzione di citochine pro-infiammatorie in cellule di glioblastoma umano, suggerendo che potrebbe avere proprietà anti-infiammatorie (fonti: “Cannabidivarin-rich cannabis extracts are anticonvulsant in mouse and rat via a CB1 receptor-independent mechanism”, British Journal of Pharmacology, 2012).

Inoltre, il CBDV è stato anche trovato efficace nel ridurre le convulsioni in modelli animali di epilessia (fonti: “Cannabidivarin is a novel, well-tolerated anticonvulsant in mice”, British Journal of Pharmacology, 2013; “The Anticonvulsant Activity of Cannabidivarin Is Mediated by a Novel Mechanism”, British Journal of Pharmacology, 2014).

Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e per comprendere meglio il ruolo del CBDV nella salute umana. Inoltre, è importante sottolineare che la ricerca sui cannabinoidi, incluso il CBDV, è ancora in fase iniziale e che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare il loro potenziale terapeutico e gli eventuali effetti collaterali.

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