Il Canapaio 2 – [ Indoor ] – Franco Casalone

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Il Canapaio

Questo libro è indispensabile per il principiante che vuole coltivare autonomamente. Con poca spesa e un po’ di pazienza, un ottimo prodotto e utilizzarlo al meglio; per l’esperto costituisce un testo di consultazione prezioso e completo.

Premessa (estratta dal Volume Originale)

Le informazioni a uso agricolturale contenute in questo manuale, sono destinate esclusivamente alle poche zone del mondo dove la coltivazione della canapa è tuttora permessa.
Ciò nonostante è diritto di tutti accedere alla conoscenza di tecniche agricolturali, che possano essere applicate alla crescita intensiva dei vegetali, soprattutto per la produzione di cibo. Sì spera che i governi di tutto il mondo si rendano conto che la proibizione della canapa è uno dei più grossi errori mai commessi.

Contro una pianta che potrebbe essere la più grande risorsa per soddisfare la maggior parte dei nostri bisogni e che potrebbe ancora salvare il mondo dall’inquinamento ambientale.

La possibilità di coltivare canapa promuove l’autosufficienza e l’indipendenza economica. La sua proibizione è stata voluta per controllare l’imposizione di uno stile di vita (consumismo industriale) e per non aver rivali nel controllo dell’economia.
La canapa può essere utilizzata in tutte le sue parti: dalla corteccia che fornisce una fibra dagli usi innumerevoli. Dal fusto legnoso che può essere usato per la produzione di fibra, di carta o può essere trasformato in  plastica bio sostenibile .

Alla radice usata in erboristeria e in medicina, ai semi preziosa fonte alimentare e produttori di un olio che può essere usato in cosmetica, come solvente, come medicinale e come olio combustibile. Le foglie e i fiori sono utilizzabili sia per generare biomassa per la produzione di energia. Insieme alle altre parti della pianta, sia, soprattutto le infiorescenze delle piante femmine, per scopi medicinali con un campo di applicazioni vastissimo.
La proibizione della canapa presentata come legge” contro quest’ultima utilizzazione, in realtà è rivolta soprattutto contro il potenziale economico di una pianta annuale, e perciò rinnovabile continuamente, produttrice di fibra, energia, cellulosa, medicinali, cibo, e che ha, se consumata, la “colpa” di provocare benessere, di sorridere alla vita con benevolenza, affrontandone meglio le difficoltà.

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