Semi di cannabis produzione

Produrre Semi di Cannabis: I metodi infallibili

Contenuti:

In quest’articolo dettagliato spiegheremo tutti i passi necessari per produrre semi di marijuana destinati alla tua collezione privata. Dai semi regolari a quelli femminilizzati, dai fotoperiodici agli autofiorenti, da quelli con alto THC alle varietà CBD legalmente coltivabili in qualsiasi stato.

La Pianta Madre

Il primo passo da compiere è trovare una pianta femmina di ottima qualità, la quale sarà la madre dei semi che andremo a produrre. Questa pianta, deve avere necessariamente molte qualità, dato che andrà a sua volta ad influenzare positivamente o negativamente la futura qualità dei semi. Più la pianta ha un maggior numero di terpeni, più sapori, aromi e resina meglio sarà per noi. Le caratteristiche base fondamentali che deve avere una pianta madre sono:

  • Vigore
  • Resistenza all’ermafroditismo
  • Sapori
  • Ottima velocità di fioritura
  • Alta quantità di resina
  • Altezza
  • Odore

Quali caratteristiche deve avere il padre?

Dopo aver scelto la femmina, si avrà bisogno naturalmente di una pianta maschio: il padre. La pianta padre ha la caratteristica principale di produrre polline, e in questo caso donarlo allo scopo di impollinare i fiori della pianta madre. Per far nascere un maschio, bisogna necessariamente coltivare semi di cannabis regolari, e sperare nel 50% di probabilità che nasca una pianta maschio. Le principali caratteristiche fondamentali che deve avere il padre sono:

  • Vigore
  • Altezza
  • Resistenza all’emafrodismo
  • Veloce periodo di maturazione

Produrre Semi di Cannabis

Non mettere mai una pianta maschio accanto a piante femmine, a meno che tu non voglia produrre migliaia di semi, faresti un’azione rischiosissima! È possibile impollinare una o più singole gemme con lo scopo di ottenere decine o centinaia di semi.

Una cosa molto difficile è anche trovare il momento opportuno per l’impollinazione. In generale, le piante maschio fioriscono più presto delle femmine. La soluzione ideale sarebbe eliminare i fiori della pianta maschio fino a quando i fiori della pianta madre non sono in fioritura da un mese almeno. Un altra soluzione consisterebbe nell’ isolare il maschio, come isolarlo in una box con ovviamente una ventilazione al minimo dato che con troppa aria il polline si dissiperebbe per tutta la box/stanza.

Quando la pianta madre raggiungerà il mese di fioritura potremo lasciar maturare per bene i fiori del maschio senza eliminarli, questi si apriranno e ingrasseranno, espellendo il polline. Sotto un fiore maturo aperto, mettiamo una bottiglietta e colpiamo sul fiore per far fuoriuscire il polline per farlo entrare nella bottiglietta la sotto. È preferibile utilizzarlo al momento, ma volendo, si può benissimo conservare in frigo con un massimo di 4 giorni.

Successivamente, sceglieremo i migliori boccioli della pianta femmina, che saranno i boccioli da impollinare. Possiamo coprire il resto della pianta con sacchetti di plastica per evitare che il polline “coli”. L’impollinazione viene eseguita attentamente immergendo un pennello nella bottiglia con il polline e poi facendolo passare attraverso i boccioli dei fiori. Dobbiamo aspettare circa tre ore, poi laviamo con un getto d’acqua nebulizzata per rimuovere i residui di polline nelle gemme.

Se i peli bianchi sulle gemme iniziano ad appassire e seccare dopo alcuni giorni, sapremo che l’impollinazione ha avuto successo. I calici si gonfieranno e formeranno dei semi all’interno. I semi, generalmente, saranno maturi e pronti per essere raccolti dopo circa un mese e mezzo.

Cannabis regolare fotoperiodica

La cannabis regolare è a fotoperiodo e produce piante sia maschili che femminili, con ordine 50%/50%. Anni fa, si coltivava cannabis soltanto utilizzando semi regolari, data ancora l’inesistenza di semi femminizzati, i quali sono stati creati grazie a diversi processi d’ibridazione

La differenza tra piante maschili e femminili, è che le piante femmine producono fiori, le piante maschio invece, soltanto sacchi di polline.

Cannabis femminizzata fotoperiodica

I semi femminizzati provengono da un incrocio tra due piante femminili, una delle quali viene stressata e quindi inizia a produrre sacche di polline, che impollineranno l’altra femmina. Quando il seme femminizzato cresce, la prole proverrà solo da piante femminili. I semi femminizzati hanno la caratteristica di produrre soltanto piante femmina al 100%, questa è un fatto di estrema importanza, infatti, la maggior parte dei coltivatori che coltivano per raccogliere cime ormai utilizzano soltanto semi femminizzati e non regolari. Non dimentichiamoci però che i semi regolari sono fondamentali con lo scopo di produrre nuove varietà.

Cannabis Autofiorente

La caratteristica principale e di notevole importanza delle piante autofiorenti è che non c’è bisogno di ridurre le ore di luce per farle andare in fioritura.

Le autofiorenti iniziano a fiorire automaticamente dopo 2-4 settimane. Le genetiche autofiorenti hanno bisogno soltanto del tempo per produrre cime.

I NOSTRI PRODOTTI

🌿The Grace Genetics  Team 🌿

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