Cime di cannabis compatte e resinose

Le Origini della Cannabis nella Storia

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Le origini della Cannabis, una pianta coltivata e ammirata da migliaia di anni, anche dai più illustri nobili del passato; questo fa capire come l’uso ricreativo della marijuana sia sempre stato presente nella storia. Purtroppo, da decenni ormai è soggetta al proibizionismo dalla maggior parte degli Stati, e al conseguente contrabbando da parte della criminalità. Ma come siamo arrivati a questa situazione, quando anche molti anni fa questa pianta veniva utilizzata anche per scopi terapeutici e per scopi industriali? Leggi quest’articolo per scoprire l’incredibile storia e le origini della cannabis.

Origini nascita cannabis pianta fioritura

Piccole Curiosità sulla Canapa

La Bibbia di Gutenberg, ovvero il primo libro stampato nel 1453 in Europa con la tecnica dei caratteri mobili, venne stampato su carta di canapa. Anche le vele delle caravelle di Cristoforo Colombo erano fatte di fibra di canapa. Fino a tre secoli fa, la canapa era totalmente legale e diffusissima nel Nord America, infatti, circa il 70% dei terreni appartenenti al fondatore degli Stati Uniti d’America, George Washington venivano coltivati con la canapa. Oltre a Washington, anche Thomas Jefferson aveva in possesso una grande quantità di terreni coltivati con la canapa. Oltre a questo, anche la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America venne scritta su carta di canapa.

La Nascita della Marijuana

Nacque in Asia Centrale ed è utilizzata per scopi ricreativi e usi terapeutici da più di 5000 anni. Gli Ariani, fumavano marijuana, e sono stati loro ad insegnare le proprietà fisiche e terapeutiche di questa pianta speciale agli assiri e ai popoli indiani. Shen Nung, nel 2737 a.C. fece un trattato di farmacologia orientale, il quale contiene il primo riferimento della storia dell’uomo come utilizzo medico della cannabis.

Legalizzazione cannabis coltivazione e uso

Molti passaggi di Marco Polo e di Abu Mansur Muwaffaq dimostrano che sin da migliaia di anni fa, veniva coltivata la cannabis in tutto il Medio Oriente e nella zona del Mediterraneo; oltre che per produrre fibra di canapa, anche per le sue proprietà psicoattive; in altre parole, anche sin dalla notte dei tempi le antiche popolazioni coltivavano cannabis allo scopo di sballarsi, e produrre fibra. Insomma, queste furono le prime origini della cannabis di cui siamo a conoscenza.

La Prima Volta del Proibizionismo

Nel 1484, una bolla papale vietò l’utilizzo della cannabis a tutti i fedeli, ma nei secoli a seguire, nonostante la proibizione della chiesa, per fortuna tra gli intellettuali diventò una vera e propria moda l’uso della marijuana a scopo ricreativo. Infatti, in quel periodo nacque in Francia (più precisamente nel centro di Parigi) il primo Hashish Club, il quale era molto frequentato da scrittori e poeti famosissimi dal calibro internazionale.

La Proibizione negli USA

Nel 1937, venne bandita la cannabis in tutti gli Stati Uniti, si usò come giustificazione che “la cannabis aveva la colpa di far diventare le persone violente e pazze. Harry J. Anslinger, ovvero il direttore del Federal Bureau of Narcotics cercò di giustificare questo proibizionismo con citazioni ultra razziste nei confronti delle persone di colore, degli ispanici, dei filippini, ecc; affermando che tutti i fumatori di marijuana presenti negli USA appartenessero a quelle “razze”, e che a causa della cannabis, queste persone arrivassero ad uccidere e rubare senza motivazione. Inoltre, quest’uomo affermo che “La Cannabis è la droga più violenta della storia”.

Proibizionismo cannabis nel mondo

I giornali statunitensi portarono avanti per molti anni questa campagna di disinformazione del tutto inutile e falsa. E a causa dello strapotere degli Stati Uniti sull’influenza del pianeta, moltissimi altri paesi in seguito a queste informazioni false proibirono la cannabis senza alcuna motivazione, proibizionismo che stiamo ancora combattendo tutt’oggi.

Benefici della Legalizzazione della Cannabis

La legalizzazione, cercata e richiesta da milioni di persone nel mondo; i consumatori sono stanchi di nascondersi per fumare marijuana e stufi di comprarla al mercato nero, il quale offre erba non supervisionata ma che viene spruzzata e trattata chimicamente con prodotti tossici.

La legalizzazione dunque, porterebbe a questi benefici:

  • Colpo alla criminalità organizzata, la quale grazie a questa pianta trae profitti di miliardi di euro;
  • Utilizzare i fondi di ricavo per il bene pubblico, al posto di disturbare in maniera inadeguata una persona solo perché vuole fumare una canna.
  • Vendere un prodotto salutare e supervisionato sotto norme vigenti, il che non nuoce alla salute dei cittadini; al contrario porterà benefici grazie ai suoi cannabinoidi presenti.

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🌿The Grace Genetics  Team 🌿

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