Frutti o Fiori – Cosa sono le Cime di Cannabis?

Frutti o Fiori – Cosa sono le Cime di Cannabis?

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Da sempre tutti sono abituati a sentire chiamare, e a nominare a loro volta le cime di marijuana “fiori”. Da questo momento rimarrai sorpreso dallo scoprire che in realtà la cannabis è un frutto e non un fiore, tutto ciò grazie ad uno studio scientifico approfondito. Continua a leggere questo articolo attentamente per scoprire tutti i dettagli di questo studio e perché dovresti chiamarli “frutti di marijuana” da ora in avanti.

-Contenuto:

  • Lo studio sui frutti di cannabis
  • Kenzi Riboulet-Zemouli
  • Frutti di Cannabis o Fiori?
  • Cenni Teorici di questo studio
frutto di cannabis

La Ricerca Scientifica di Kenzi Riboulet-Zemouli

Pianta di marijuana con frutti pronti

Non è un caso che questa ricerca sia attualmente in corso, in quanto strettamente correlata alla rivalutazione di questa pianta di cannabis e dei suoi derivati ​​da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ultimi tre anni. Recentemente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cambiato il suo trattamento della marijuana; ha stabilito che il cannabidiolo non deve essere una sostanza perseguitata, cambiando così l’elenco delle sostanze controllate. Fin’ora diversi termini legati alla cannabis hanno creato confusione: partendo dalla stessa parola “marijuana”, la usiamo per riferirci a piante e parti consumate. Il progetto mira a stabilire una nomenclatura unica basata su prove scientifiche, non quella attuale.

In particolare, la ricerca sui problemi con la terminologia di cannabis e cannabinoidi di Kenzi Riboulet-Zemouli, oltre a precisare il fatto che ormai il CBD non è considerata una sostanza psicoattiva, e dunque non deve essere perseguitabile; ha stabilito i motivi per i quali i germogli della cannabis sono frutti, e non fiori come siamo sempre stati abituati a sentire.

Kenzi Riboulet-Zemouli attivista nel settore della cannabis internazionale

Kenzi Riboulet-Zemouli, chi è il creatore di questo studio?

Kenzi Riboulet-Zemouli è un giovane ricercatore indipendente sulla cannabis e algerino francese. Il suo lavoro principalmente, si basa sull’applicazione di diritti umani, sostenibilità all’uso, produzione e commercializzazione di piante di cannabis e altre sostanze psicoattive. È coinvolto nei movimenti francesi e spagnoli ed è spesso visto alle riunioni del Comitato delle Nazioni Unite sugli stupefacenti a Ginevra e Vienna.

Frutto o fiore di cannabis

I Frutti di Marijuana

Dopo questa sorprendente ricerca arriviamo alla conclusione che i boccioli delle piante di cannabis femminili non sono fiori come le persone hanno sempre pensato. Dovremmo infatti chiamarli frutti partenocarpici. Ebbene, i fiori non producono semi, se i semi provengono da gemme di cannabis femminile, è perché sono frutti e non fiori come si pensava in precedenza. I frutti partenocarpici in particolare non sono presenti su tutti i tipi di piante, esistono solo in alcuni tipi di piante che hanno la fortuna di produrli, ovvero quelle che sono da sempre chiamate cime di Sinsemilla. SecondoKenzi Riboulet-Zemouli, non sorprende che la ricerca sulla cannabis ignori questo fattore: la partenocarpia infatti è un meccanismo biologico controintuitivo che viene spesso confuso anche tra i più esperti in questo settore.

Cenni

Vietare l’uso della cannabis è una scelta senza alcun senso perché la mancanza di una seria ricerca scientifica significa che la maggior parte dei benefici relativi di questa pianta che ci potrebbero essere trasmessi, ci vengono negati senza alcun motivo valido. A volte usiamo la stessa parola per riferirci a parti diverse della cannabis. Il termine “marijuana” è usato sia nella pianta stessa che nelle parti che fumiamo. Un altro esempio è la parola “polline”, che usiamo per indicare un tipo di fumo (hashish).

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